Itinerari Ciclabili nel Salento
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ITINERARIO 10:
INTORNO AD AUSENTUM |
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CLICCA SULL'AREA DI INTERESSE
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| Comuni
territorialmente interessati: Ugento,
Alliste |
| Percorso:
Km 43 |
| Difficoltà:
Media |
| Zone
interessate: Zona 4 |
| Pendenza:
Media 2,5% - Massima 5% |
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Il punto di partenza
dell'itinerario ciclabile è previsto nell'area verde
attrezzata per la sosta ed il ristoro in località
Fontanelle - Torre Paduli, sul litorale, adiacente
ai Villaggi Victor Village e all'internazionale
Robinson Club, due dei più significativi complessi
turistici del Salento, del Campeggio Riva di Ugento
e della Pineta comunale.
Proseguendo verso nord, ci immetteremo sulla strada
consorziale che costeggia i vari bacini di bonifica
adiacenti, fino ad arrivare nel Comune di Torre
S. Giovanni.
Da questo punto, e percorrendo la strada parallela
a Corso Uxentum, che costeggia un canale di bonifica
in Località Muccuso-Le Macchie, giungiamo all'incrocio
con la S.P. n.290, in direzione Felline.
In questa parte, la pista ciclabile corre adiacente
alla Strada Provinciale, lambendo una serie di masserie
di importanza storica: tra queste, la Masseria
Mammalie, una struttura fortificata con un'imponente
torre di difesa, risalente al XVI secolo, completamente
ristrutturata, alla quale è annesso un ottimo ristorante.
Sulla direttrice, poco più avanti, la Masseria
S. Gregorio, la Masseria Casciani, risalente
al XVI secolo, con la sua torre fortificata e l'annesso
agriturismo, e la Masseria Artemisia, anch'essa
legata ad attività agrituristiche.
Arrivati alla casa cantoniera, svolteremo sulla
nostra destra, orientandoci verso Ugento, e lasciando
alla nostra sinistra la Torre del Palombaro,
una torre cilindrica che da il nome alla località,
e si erge al centro di un agro abbastanza profondo.
A questo punto dell'itinerario, ci indirizziamo
verso la vicina Felline, dove, raggiungendo il centro
del paese, potremo visitare la Chiesa di S. Leucio,
risalente al XVI secolo, dal portale d'ingresso
inserito negli antichi decori barocchi.
Poco più avanti, la Chiesa dell'Immacolata,
del XV secolo, il frantoio ipogeo mentre, percorrendo
un brevissimo tratto di Strada Provinciale in sede
riservata, arriveremo al Castello baronale,
risalente al XII secolo, la cui ubicazione ricade
nella vicinissima frazione di Alliste.
Ritornando all'uscita di Felline, ci dirigiamo,
percorrendo la viabilità minore, verso la Chiesetta
di Santa Potenza e alla Masseria del Ninfeo,
(XVI secolo); poi, imboccando un sentiero asfaltato,
immerso negli uliveti, questo ci condurrà verso
la sommità del territorio, giungendo così alla Cappella
della Madonna dell'Alto, (XI secolo), dove è
prevista la realizzazione di un'area attrezzata
per la sosta.
Da questo punto è possibile dominare l'intero agro
di Felline e oltre, mentre all'interno della Chiesetta,
lo splendido affresco che ritrae la Madonna con
il Bambino, impreziosisce il semplice arredo di
una cappella votiva rupestre.
Riprendendo il tracciato verso Ugento, si incontrano,
in successione, le località Colatisi, Livini,
Le Monache, Risetani, Terra d'Abramo e la località
S. Croce, per poi entrare nell'abitato di Ugento,
incrociando la vecchia Strada Statale n.274, partendo
dalla via Cap. Giannuzzi.
Da questa strada, l'itinerario prosegue su Via Petrarca
e Via S. Congedi e, all'incrocio con Via Botto,
scendendo sulla destra, ci dirigiamo verso la Via
Madonna della Luce, riutilizzando antichissimi tracciati,
su cui corrono i resti di poderose mura messapiche,
ora del tutto abbandonati a se stessi.
Lungo questa Via, potremo vedere numerose testimonianze
storiche del glorioso passato della città di Ugento,
come la Cripta Basiliana del Crocefisso,
la Chiesa della Madonna di Costantinopoli,
di epoca bizantina, la Chiesa della Madonna della
Luce, del 1400.
Proseguendo, poco più avanti, incontreremo la Chiesa
della Madonna delle Grazie e la Chiesa di
S. Lorenzo, all'interno della quale vedere l'affresco
del Santo.
Da Via della Madonna della Luce, si prosegue attraversando
Via Ripamonti, Via Barco, Via Urso, Via Rovigo,
dove trovare un'area di sosta all'interno di una
zona verdeggiante esistente tra Via Bassi e via
Teano, e fermarsi a visitare la Chiesetta bizantina
della Madonna del Curato.
Dall'area di sosta antistante la Chiesetta, tramite
via Bassi, giungiamo nella vicinissima frazione
di Gemini, dove è possibile ammirare, nella centrale
Piazza Regina Elena, la Chiesa di S. Francesco
e l'antico Palazzo Gigli, oggi Magrì, mentre,
in Largo Croce, possiamo vedere gli antichissimi
Menhir della Croce e quello della Visitazione.
Dall'abitato di Gemini, in direzione est, pedalando
in lieve salita, l'itinerario prosegue sino al Palmento
Baroni, una strada comunale spartifeudo con il paese
di Acquarica del Capo.
Oltrepassata la S.P. n.332, Acquarica-Torre Mozza,
si devia verso Sud, entrando in una fascia del territorio
di Ugento caratterizzata da una serie di Masserie
fortificate attigue tra loro, tra cui la Masseria
Moresana, del XIII secolo, una costruzione di
color rosa, oggi ristrutturata ed abitata, che si
congiunge, in linea d'aria, con la Masseria Tonda,
situata poco più avanti, un antico complesso masserizio
dotato di una torre fortificata.
In questo punto, l'itinerario ci permette il collegamento
con l'itinerario n.9 "Finibus Terrae", nel tratto
di strada in cui troviamo la Masseria Casina
dei Cari, completamente ristrutturata in uno
stile bellissimo, oggi agriturismo e rinomato ristorante.
Riprendendo il percorso e riportandoci sulla strada
della Masseria Moresana, ci inoltriamo all'interno
di un sentiero di campagna, dove giungeremo alla
bella Masseria Vecchia (XVI secolo), per ammirare
la torre difensiva, collegata a vista con le Masserie
Tonda e Casarana.
Risalendo l'itinerario, incontreremo la bellissima
Masseria Torre Vecchia, interamente rinnovata
e, sul prolungamento, la Masseria Gianferrante,
per imboccare il lungo rettifilo della S.P. n.325,
denominata anche Longitudinale Meridiana, che ci
ricondurrà verso il paese di Ugento.
Sulla strada, troveremo la Masseria Grande
e la Masseria Caposella dalla cui posizione,
nell'abbandonare la Provinciale e svoltando sulla
sinistra, saliremo lungo il percorso che ci porterà
alla Madonna del Casale, (XVI secolo), in
località Serra Fontane, luogo di culto e di preghiera,
edificata su un edificio presistente, con l'attiguo
convento francescano.
Da questo punto, si può ammirare, quasi per l'intero,
il litorale ugentino, lungo circa 15 Km., che si
estende da Lido Marini a lido Pazze.
Di seguito, una serie di tornanti in discesa, ci
condurranno sulla S.P. n.91, in direzione S.Maria
di Leuca, dalla quale indirizzarci, dopo un incrocio
semaforizzato, ai villaggi Robinson e Victor Village,
chiudendo, di fatto, l'itinerario ciclabile. |
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