Itinerari Ciclabili nel Salento
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ITINERARIO
11: DALLE SERRE A MANCAVERSA |
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CLICCA SULL'AREA DI INTERESSE
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| Comuni
territorialmente interessati: Ruffano,
Supersano, Casarano, Melissano, Taviano,
Racale, Alliste |
| Percorso:
Km 50 |
| Difficoltà:
Impegnativo |
| Zone
interessate: Zona 4 - Zona 5 |
| Pendenza:
Media 2% - Massima 5% |
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L'itinerario parte dall'abitato
di Ruffano, e giunti nella parte storica del paese,
potremo ammirare il bellissimo Palazzo Licci,
di fronte al quale si eleva una colonna con un angelo,
a commemorare i martiri della guerra.
Poco più avanti, nella centrale Piazza S. Francesco,
l'imponente Palazzo Pizzolante corre lungo
tutto il perimetro circostante, e rappresenta la
costruzione storica più importante di Ruffano.
Entrando in Via Battisti, di seguito al Palazzo
Pizzolante, troviamo la Torre con l'orologio,
e, l'annessa Chiesa Matrice della Natività di
Maria Vergine, dalla quale vedere l'arco
di Porta Terra.
Bisogna entrare all'interno della Chiesa, per comprendere
i fasti dell'arte barocca salentina, espressione
dei minuziosi ricami, da ammirare sulle tipiche
colonne tortili, a sostegno degli otto altari
presenti, mentre esaltanti sono le immense tele
che coprono gli ampi perimetri dei muri, e gli spazi
sopra gli altari.
Completano la storia del paese, il Castello Brancaccio,
del XVII secolo e Porta Mare, per poi dirigerci,
attraversando la via delle Serre, in direzione di
Supersano, dove visitare altri Palazzi gentilizi,
la Chiesa Matrice di S. Michele Arcangelo,
nella centrale Piazza Quattro Novembre, arredata
con le tipiche paratie e luminarie, per la festa
del Patrono S. Michele, il Castello e i ritrovamenti
archeologici, in località Falconeria.
Usciti da Supersano, e pedalando sulla S.P., in
direzione dell'abitato di Casarano, giungiamo alla
Chiesa della Madonna di Coelimmanna, detta
anche Cirimanna, appartenente al XVIII secolo, attigua
al Cimitero del paese.
Sottostante la Chiesa, possiamo visitare la Cripta,
contenente l'altare e l'affresco della Madonna
Coeli.
Prima di giungere alla Chiesa, sono visibili, all'interno
di un giardino con due alti palmizi, di fronte una
stazione di rifornimento, due antichi Menhir.
Intraprendendo la salita sulle Serre, è possibile
deviare dalla S.P. per Casarano, in direzione Nord,
verso la Masseria Pizzofalcone, d'impianto
medievale, con la sua torre fortificata del cinquecento.
Proseguendo ancora verso Nord, lungo la viabilità
minore, si percorre una fascia di territorio molto
ricca di complessi masserizi, tra i quali segnalare,
in particolare, la Masserie Scoperta, del
XIX secolo, la Masseria Le Stanze, oggi rinomato
centro agrituristico, mentre, di fronte, la Masseria
Le Chiese offre un elegante centro turistico,
con parco giochi e maneggio, e un centro di ristorazione
attrezzato per l'organizzazione di eventi, le Masserie
Mendole e Palazzo, ed ancora le Masserie
Padula, Macrì, Pagliara, con l'annessa
torre colombaia, le Masserie Imperiale, Sbratta
e Belli.
Rientrando sulla S.P. in direzione di Casarano,
riprendiamo, sempre in sede riservata, la salita
che oltrepassa le Serre, mentre, all'altezza della
Masseria Monticelli, devieremo sulla Strada
Comunale, per immetterci, dopo pochi chilometri,
sulla S.P. Casarano-Ruffano, giungendo, in poco
tempo, nell'abitato di Casarano.
Casarano è uno dei centri produttivi più importanti
del Salento, ricco di storia e sede di molte piccole
aziende manifatturiere, tra le quali, l'importante
Calzaturificio Filanto.
Appena all'ingresso del paese, percorrendo un breve
tratto in salita, incontriamo la Chiesa della
Madonna della Campana, appartenente al XVII
secolo, mentre, di fronte, una scena della Crocifissione
del Cristo è scolpita su un blocco della tipica
pietra locale.
Da questo punto, ci dirigiamo verso il centro del
paese, passando prima dalla Chiesa di S. Maria
della Croce, risalente al XVI secolo, alle spalle
della quale vedere la piccola costruzione del Campanile.
Pedaliamo verso il centro, aiutati da una chiara
segnaletica, e più precisamente, in direzione della
centrale Piazza Indipendenza.
Prima di giungervi, nei pressi della Chiesa dell'Immacolata,
scorgeremo una scena della Passione di Cristo,
molto ben rappresentata, all'interno di un'ampia
Cappella.
Inoltrandoci lungo la via che ci condurrà nella
Piazza, noteremo alcuni Palazzi storici, tra cui
Palazzo De Donatis, con il suo bel giardino
interno, e il Palazzo Filograna, attualmente
in completa ristrutturazione, dagli affacci molto
particolari.
Siamo in Piazza Indipendenza, e di fronte ci appare,
imponente, il Palazzo Capozza, dal caratteristico
color rosa, mentre, guardando sulla nostra destra,
possiamo ammirare l'arredo dell'attigua Piazza Municipio,
con la Colonna di S. Giovanni, la Chiesa
Matrice e la Torre dell'Orologio.
Nella via laterale alla Chiesa Matrice, elegante,
appare agli sguardi, lo storico Castello di Casarano.
A questo punto, l'itinerario si sposta in direzione
di Taviano, e giunti nel paese delle serre, lungo
la strada che ci condurrà nel centro storico, incontriamo,
dapprima, il Santuario della Beata Vergine Addolorata,
del XVII secolo, che presenta, al lato, una scena
dell'adorazione del Cristo Crocifisso.
Nei pressi del Centro storico del paese, possiamo
visitare la Chiesa della Madonna Addolorata,
che presenta, sulla facciata principale, una trasfigurazione
della Crocifissione Poco distante, ci troviamo nella
centrale Piazza di S. Martino, dove, una di fronte
l'altra, si presentano la Chiesa Matrice di S.
Martino, del XVI secolo e la Colonna dedicata
al Santo, con il Palazzo Baronale, costruito
nel XVI secolo, candido nel suo restauro.
Nei pressi del centro, possiamo ammirare una delle
caratteristiche case a corte, tipica costruzione
dei paesi salentini.
Lasciata Taviano, percorriamo la S.P. n. 330, in
direzione di Mancaversa, incontrando la Chiesa
rurale di S. Marina, edificata nel 1704 e, all'incrocio
con la S.P. n. 289, l'itinerario presenta una deviazione,
sulla sinistra, in salita verso le Serre di Castelforte,
che ci appaiono con l'omonimo villaggio, e una serie
di piccoli castelli merlettati, come in una fiaba.
Oggi, il villaggio è sede di un centro di riabilitazione
per persone disabili e anziani e, all'interno, si
possono vedere delle divertenti costruzioni in stile.
Da questo punto, una visuale panoramica si stende
lungo la Valle di Ottaviano, mentre distese
di olivi, e coltivazioni di tabacco, e alberi da
frutto, si presentano in un ambiente dai colori
intensi oltre alle innumerevoli serre di fiori
variopinti e pregiati, che il Salento esporta
nei maggiori paesi europei.
Pedalando sulla S.P. per Mancaversa, si intraprende
una discesa, con piste in sede riservata, superando
le Vicinali Serra, Franca dei Beneficati e Lupo,
sino a giungere all'incrocio con la Vicinale Bove.
Da questo punto, per circa 2 Km., procediamo su
una pista in sede propria, sino a giungere all'ingresso
di Marina di Mancaversa, dove le acque cristalline
di un mare limpidissimo, fanno da cornice a
lunghi tratti di sabbia finissima e bianca, e piccole
insenature naturali permettono l'attracco alle paranze
dei pescatori.
In questo tratto di Salento, dune sabbiose e macchia
mediterranea, sono il prolungamento di una costa
che, iniziando dalla baia di Gallipoli, si spinge,
attraverso Ugento, sino a terminare a Santa Maria
di Leuca, mentre costruzioni in stile liberty-moresco,
dai colori pastello, testimoniano la presenza di
un eclettismo architettonico, che parte dai primi
anni del secolo.
Dalla Marina di Mancaversa, risaliamo, attraverso
la loc. Tarabano, lungo la S.P. n. 222, fino a raggiungere
il sentiero che ci conduce alla Masseria Lo Spina,
ormai diroccata, con la sua torre di difesa probabilmente
edificata intorno al XVI secolo, e al Dolmen
Li Specchi.
Pedalando lungo il sentiero, che tortuoso, ci porterà
verso i Comuni di Alliste e Racale, l'ambiente circostante
assume i tratti tipici del paesaggio salentino,
e uliveti e pagghiare e fiori di campo si mescolano,
in una brillante effusione della natura.
In poche battute, siamo a Racale, un caratteristico
paesino del Capo di Leuca, e seguendo la segnaletica
per il centro cittadino, passiamo da una Cappella,
dove ammirare una bellissima scena del Cristo
Crocifisso, e nella parte sottostante, una piccola
cripta votiva viene illuminata molto tenuemente.
Prima di giungere nella Piazza di S. Sebastiano,
ci appare la tipica Torre con l'Orologio,
simbolo del centro cittadino, e una volta nella
Piazza, la Chiesa Matrice di S. Giorgio è
l'espressione di una tipica semplicità urbana.
Completano la visita, il Castello di Racale,
del XV secolo, il Palazzo Tolomei, del XVI
secolo, e le caratteristiche case a corte.
Dal paese di Racale ci spostiamo nell'attiguo Comune
di Alliste, e la strada ci sembra non mutare l'assetto
urbano.
Nella centrale Piazza S. Quintino, ci appare la
Chiesa Matrice, del XV secolo, intitolata al
Santo, che nella parte superiore della facciata,
scolpita in un semplice barocco, ci mostra, in un
affresco a tinte forti, la figura di San Quintino.
Nelle immediate vicinanze, troviamo la Chiesa
di S. Giuseppe, e poco più avanti, alcuni Palazzi
gentilizi, ormai disabitati, testimoniano la
storia del paese.
Da Alliste, rientriamo nel paese di Racale, dal
quale l'itinerario si ricongiunge al vicino abitato
di Taviano, fine della nostra interessante pedalata. |
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