Itinerari Ciclabili nel Salento
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ITINERARIO 12:
GALLIPOLI E DINTORNI |
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CLICCA SULL'AREA DI INTERESSE
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| Comuni
territorialmente interessati: Gallipoli,
Nardò, Galatone, Sannicola, Seclì, Alezio,
Neviano, Tuglie |
| Percorso:
Km 88 |
| Difficoltà:
Media |
| Zone
interessate: Zona 5 |
| Pendenza:
Media 2% - Massima 5% |
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L'itinerario parte nello
splendido centro storico della città di Gallipoli,
e precisamente lungo la strada che porta al borgo
antico, e che separa il porto commerciale dal porto
peschereccio, dal quale possiamo ammirare l'imponente
Castello, oggi sede del Teatro Rivellino,
che sembra galleggiare in un limpidissimo specchio
d'acqua.
Il percorso si sviluppa inizialmente attraverso
le vie vicinale Imboto, Monaci e Li Foggi, strade
poste a sud-est della città, lungo le quali è possibile
ammirare le Masserie Pacciana, Monaci e Bianca,
la zona umida denominata Fosso dei Samari, la
pineta del Corpo Forestale, la Masseria Collina
e la Masseria Li Sauli, completamente ristrutturata
e un bellissimo centro turistico.
Da questa zona, proseguiamo in direzione del vicino
Comune di Alezio, raggiungendolo attraverso la Vicinale
Monte d'Elia, a margine della quale troviamo un'importante
zona archeologica, di primario interesse
culturale.
Pedalando attraverso via Rocci Perrella e Via S.
Lucia, ci portiamo verso l'agro di Sannicola, e
lungo la Via S. Lucia, si incontrano dei percorsi
di interesse storico-ambientale, con la presenza
di ville rurali di particolare valore storico
e il Convento delle Suore.
Proseguiamo il percorso nel territorio comunale
di S.Nicola, dove si arriva inizialmente attraverso
la predetta S.P. Alezio-S.Nicola, arrivando nella
frazione di S. Simone, dove incontriamo il Convento
delle Monache di Clausura di S. Teresa e l'Oasi
Francescana.
Continuando nell'itinerario, giungiamo al Castello,
costruito nel XVII secolo, oggi completamente ristrutturato
ed abitato.
In questo punto, ci sembra di essere in un angolo
del Mediterraneo, i colori del bianco e dell'azzurro
si susseguono, mentre accanto, si nota il delizioso
ristorante Agape, con interni eleganti e tradizionali,
dove gustare una suggestiva cena al lume di candela.
Abbandonando San Simone, ci dirigiamo nel territorio
di Tuglie, dove l'itinerario si snoda, quasi interamente,
intorno al centro abitato, su strade provinciali
e comunali e verso la piccola frazione di Montegrappa.
All'ingresso dell'abitato, possiamo ammirare una
suggestiva scena del Cristo Crocifisso e dei
Ladroni, mentre, giungendo nel centro storico,
è interessante ammirare la facciata della Chiesa
della Madonna dell'Annunziata e l'adiacente
Torre dell'Orologio.
Ai margini del paese, e inoltrandoci nel percorso,
è visibile un insediamento rupestre, la Masseria
Carignani, i resti di un Convento del XVI
secolo, una zona archeologica, il Palazzo Ducale,
i Menhir di Monte Prino, Scirocco e Camascia, nonché
un'ampio boschetto di pini, dove sostare per una
breve pausa.
L'itinerario prosegue attraverso la S.P. che da
Tuglie porta nell'abitato di Neviano.
Sul percorso, incontreremo alcune costruzioni di
carattere storico ed architettonico, come la Masseria
Donna Laura, il Casale S. Nicola di Magugno,
le Serre Salentine di Neviano, il Santuario della
Madonna delle Nevi, l'Oratorio, il Castello,
del XVII secolo, eretto da Giò Orsini del Balzo,
con il bel mosaico rappresentante le merlature
della torre, la Cattedrale e la splendida
Masseria Mea, del XVIII secolo, oggi proprietà
Costantini, nel cui interno si conservano splendidi
decori.
Spostandoci dal Comune di Neviano, ci dirigiamo
verso il territorio di Seclì, lungo la Via Cilina,
e dopo avere attraversato il centro abitato, ritorneremo
verso Sannicola, attraverso la vecchia S.P. Sannicola
-Seclì.
Il centro storico di Secli ci offre il Palazzo
Baronale, il Convento dei Frati minori, la Masseria
Castriota e la Masseria Lo Prieno.
A questo punto, l'itinerario si sposta in direzione
del successivo paese di Sannicola, percorrendo un
percorso misto tra la vecchia strada Sannicola-Galatone,
ora Strada Provinciale e strade interne, sino a
raggiungere il centro abitato del paese, dove segnaliamo
la Chiesa della Madonna delle Grazie, che
risale al XVII secolo, il Frantoio Ipogeo,
e successivamente, la frazione di Chiesanuova.
Proseguendo nella zona limitrofa di Sannicola, si
incontrano splendidi uliveti secolari, la
Masseria Portolano, una serie di Ville gentilizie,
edificate nel secolo scorso , tra cui Villa Ravenna,
Villa Cartenase, Villa Pasca e Villa Bardoscia,
dall'imponente ingresso color rosa.
Tutt'intorno, un'evidente area a macchia mediterranea
caratterizza il tratto di strada, e pedalando su
sentieri interni, troviamo, in sequenza, la Masseria
Nuova, la Masseria Ravenna e la Masseria Tre Pietre.
All'uscita del paese, l'itinerario volge verso la
S.P. che dalla Statale 101 porta ai Comuni di Nardò,
e alla frazione di Santa Maria al Bagno, bellissima
residenza balneare, posta su uno dei tratti di scogliera
più belli della costa ionico-salentina, che si unisce
con la spiaggia di S.Caterina, immersa in un'acqua
verdissima e circondata da un'incantevole pineta,
e da uno dei più infuocati e romantici tramonti
che il Salento può offrire.
In lontananza, scorgiamo l'imponente figura della
Torre dell'Alto, che domina, solitaria, lo
spettacolo.
Lasciando S. Maria al Bagno, e proseguendo sul tratto
di strada che si dirige verso Gallipoli, vedremo,
prima di uscire, quasi allineate alla scogliera,
le Quattro Colonne, quattro torri di difesa,
ormai quasi dirute dalla storia e, procedendo, sulla
nostra sinistra, la Montagna Spaccata, un'ampia
zona pinetata, la spiaggia delle Conchiglie, la
Basilica bizantina di San Mauro, la Masseria
Sansonetti e la Torre Fortificata.
Proseguendo lungo la strada, che curvilinea costeggia
il mare, dopo alcuni chilometri, rientreremo a Gallipoli,
punto di partenza del nostro itinerario. |
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