Itinerari Ciclabili nel Salento
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ITINERARIO
13: IL GIRO DEI CANALI |
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SULL'AREA DI INTERESSE
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| Comuni
territorialmente interessati: Galatina,
Aradeo, Cutrofiano, Sogliano, Corigliano
d'Otranto, Seclì, Galatone |
| Percorso:
Km 57 |
| Difficoltà:
Minima |
| Zone
interessate: Zona 2 - Zona 5 |
| Pendenza:
Media 1,5% - Massima 3% |
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Il percorso inizia in
corrispondenza della Chiesa e Convento della
Madonna delle Grazie, costruita nel XVI secolo,
dimora dei Padri Francescani Minori, e ubicata a
nord del Comune di Galatone.
Proseguendo per l'antica strada, che un tempo collegava
Galatone a Copertino, che procede al lato dell'ingresso
della Chiesa, a circa 1 Km., giungiamo ad un passaggio
a livello incustodito, superato il quale scorgiamo
il Canale dell'Asso.
Pedalando per circa 1 km., incontriamo, sulla nostra
destra, la Masseria Rizzi, facilmente individuabile
da chi viaggia sulla S.P. Lecce-Gallipoli, con la
sua facciata color rosa.
Costeggiando la Masseria, e superato il cavalcavia,
il sentiero è limitato da muretti a secco e, subito
dopo, sulla nostra destra, ecco la Masseria Pinnella,
ormai inagibile, insieme al Casino laterale, con
le sue canne fumarie.
Imboccando subito la strada a destra, dopo 800 mt.,
si incrocia il passaggio a livello, in contrada
Rutti e, poco più avanti di 200 metri, nuovamente
il canale dell'Asso.
A circa 800 metri dal canale, giunti al crocevia,
e svoltando a sinistra, arriviamo alla Masseria
Doganieri, con la sua Torre Colombaia dai merli
particolari, appartenuta al XVII secolo, in piena
ristrutturazione per la creazione di un imminente
centro agrituristico e attività di ciclo-turismo,
sui percorsi dell'itinerario.
Procedendo, penetriamo nel territorio di Galatina,
superando ancora una volta il canale dell'Asso.
Sono frequenti, lungo la Vicinale, antiche cappelle
votive, mentre lungo la vecchia strada per Galatina,
è da rilevare la Masseria Mongiò.
Il Comune di Galatina è ricco di storia, che si
traduce nelle bellissime Chiese ma, soprattutto,
nei Palazzi gentilizi con i loro stemmi araldici,
all'interno del centro storico, e nei dedali delle
viuzze vicine.
L'itinerario, all'interno del paese, può partire
dalla splendida Basilica di S. Caterina,
in stile gotico, del XIV secolo, oggi considerata
Museo Biblico di importanza nazionale.
Al suo interno, decorano completamente le navate,
gli archi e le colonne, numerosi affreschi di rara
bellezza.
Annesso alla Chiesa, il Convento, con il bellissimo
chiostro, dalle pareti suggestivamente affrescate.
Procedendo verso il centro storico, incontriamo
i primi Palazzi gentilizi, tra cui Palazzo De
Riccardis, con il suo balcone in pietra leccese,
artisticamente decorato.
Giunti nella centrale Piazza S. Pietro, possiamo
ammirare il Castello, che nella sua parte
sottostante, ha alcuni locali destinati ad un centro
di alta moda e, inoltrandoci nella via Porta Luce,
all'interno del centro storico, continuano a stupirci
i bellissimi portoni e balconi dei palazzi nobiliari,
tra cui Palazzo Lubelli, mentre nella vicina
via Scalfo, su entrambi i lati, in rapida sequenza,
si succedono numerosi palazzotti, la maggior parte
dei quali, è oggi, in ristrutturazione o in vendita.
Sempre nel bellissimo Centro Storico, altre
Chiese evidenziano la vocazione religiosa di Galatina:
la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, (XVII secolo),
la Chiesa del Carmine, (XVII secolo), la
Chiesa delle Anime, (XVIII secolo).
La visita termina con un passaggio dal Frantoio
semi-ipogeo, del XVII secolo, e dal Cimitero
monumentale, prima di dirigerci lungo la vecchia
provinciale per Noha.
Con una deviazione immediata sulla destra, ci immettiamo
sulla strada vicinale San Vito, e svoltando nuovamente
sulla destra, sulla vicinale Pozzo, incontriamo
la Cappella di S. Antonio, in direzione dell'abitato
di Noha.
All'interno del centro storico di questo piccolo
paese, possiamo visitare il Palazzo Baronale
e la Chiesa Parrocchiale.
Lasciato l'abitato di Noha, e percorrendo la Vicinale
Vora, si entra, dopo poche centinaia di metri, nel
territorio di Sogliano Cavour, dove è possibile
visitare l'ex Convento degli Agostiniani,
oggi sede del Municipio di Sogliano, all'interno
del quale, un chiostro particolarmente curato, si
pone al centro del cortile, e sottostante il Convento,
si trova la grotta-cripta di Santa Maria del
Riposo.
Usciti dall'abitato di Sogliano, procediamo ancora
verso est, fino ad incontrare la Masseria Iacorao
e, in prossimità della Voragine, osserviamo un recapito
finale di un ricco sistema di canali (canale
Piscopo e altri), proveniente dalle terre alte a
sud di Cutrofiano.
Attraversando la pineta di Sogliano, in direzione
di Corigliano d'Otranto, possiamo pensare ad una
breve pausa, nel verde dei pini, essendo prevista,
nella pineta, la realizzazione di un'area attrezzata
per la sosta.
Lungo il percorso, è possibile la deviazione per
il vicino Convento della Madonna delle Grazie,
del XVII secolo, edificato in agro di Soleto.
Dal paese di Corigliano, dove poter ammirare il
Castello, la Porta degli Angeli e l'antichissimo
Arco Lucchetti, si punta decisamente verso Sud,
toccando la Masseria Appidè, un complesso
agrituristico ben curato ed attrezzato per lo sport
equestre, all'interno del quale, antichi pergolati
e sentieri immersi nel verde, oltre ad un tipico
arredamento rurale degli alloggi, esprimono un caratteristico
gusto e una curata accoglienza.
Dalla Masseria Appidè, convergendo sulla S.S. 497
Maglie-Cutrofiano, all'altezza della Masseria
Bafari, superato il ponticello sul Canale Piscopo,
si penetra nel territorio di Cutrofiano, incontrando
la Cappella di S. Giovanni, e la Cripta sottostante,
interamente scavata nel banco calcarenitico.
Proseguendo lungo l'itinerario, incontriamo la Villa
Galluccio, e le Masserie Piscopio Piccolo
e Piscopio Grande.
Quest'ultimo complesso masserizio, detto Li Manti,
è completamente immerso nel verde dei prati della
campagna circostante, e si presenta, nella sua costruzione
centrale, come un piccolo castelletto, edificato
tra il XVII e il XIX secolo, oggi completamente
ristrutturato.
Quindi, si attraversa la S.S. 476 Cutrofiano-Supersano,
e scavalcando il canale che penetra più a nord nell'abitato
di Cutrofiano, risaliamo in direzione di quest'ultimo,
fino ad immetterci sulla S.P. secondaria Cutrofiano-Collepasso,
all'altezza di Villa Bardoscia.
Percorso un breve tratto della Provinciale, svoltando
a destra, raggiungiamo il ponticello sui Canali
Colaturo e Mescianna, percorrendo la viabilità
minore, compresa tra i due canali paralleli Mescianna
e Sirgole.
Attraversiamo nuovamente la S.S. 497 Aradeo-Cutrofiano,
in prossimità di Villa Dolce, per poi svoltare
a sinistra, in direzione di Aradeo.
Nel breve tratto di strada che ci condurrà nel centro
abitato, attraversiamo praticamente l'intero sistema
di canali afferenti all'Asso, e si scavalcano, in
rapida successione, il canale Mescianna, il Canale
Sirgole, un altro canale proveniente dalla zona
di Villa Speziale, il Canale Raschione, e
il canale della Ruga.
Tutt'intorno, l'ambiente è caratterizzato dai colori
degli ulivi, e dagli odori e dai profumi dei canneti,
misti a quelli dell'erba dei campi, e dai contadini
che continuano ad ararli per assicurarsi buoni raccolti.
Lungo la strada, possiamo scorgere numerose ville
di campagna, luogo, un tempo, di vacanze estive.
Entriamo nell'abitato di Aradeo, e pedalando verso
la Chiesa della S.S. Annunziata, ( XVIII
secolo) passiamo dalla Porta di S. Nicola,
(XVII secolo) e dalla Colonna di S. Giovanni,
del XVII secolo, per ritrovarci, all'interno del
centro cittadino, tra le numerose case a corte.
A breve distanza dal paese, possiamo visitare il
Palazzo Baronale Tre Masserie, un grande
complesso abitativo risalente al XVI-XVII secolo,
con la sua caratteristica chiesetta, un tempo luogo
di culto.
Percorrendo la provinciale minore, in direzione
della località Gentiluomo, e deviando successivamente
a sinistra, sulla Strada Comunale per Seclì, giungiamo
nell'abitato, e raggiunto il centro, potremo notare
alcuni monumenti di interesse storico, tra i quali
il Palazzo Ducale, del XIV secolo, la Chiesa
di S. Maria delle Grazie, del XI-XII secolo,
con il caratteristico rosone.
Rilevanti, inoltre, la Chiesa di S. Antonio,
già Chiesa di S. Maria degli Angeli, risalente al
XVI secolo, alla quale è annesso il Monastero adiacente.
Uscendo dal paese, ed attraversando il passaggio
a livello custodito, raggiungiamo la loc. Castrioto,
dov'è segnalata l'edicola del SS. Crocefisso.
Siamo, a questo punto, nel territorio comunale di
Galatone, e risalendo verso l'abitato, lungo la
Serra Campilatini, è possibile entrare nell'agriturismo
Masseria Lo Prieno, immersa negli ulivi,
mentre, in prossimità di Galatone, prima di raggiungere
il centro sorico, imboccando un sentiero sterrato
di campagna, arriviamo al Castello di Fulcignano,
(XIII e XIV secolo), limitato da un cancello, quasi
sempre aperto.
Nella cittadina di Galatone, dobbiamo segnalare,
di particolare interesse storico, la Chiesa del
SS. Crocifisso, costruita nel XVII secolo, insieme
all'ex Monastero delle Domenicane Scalze,
(XVII secolo), alla Cappella di S. Pietro e Paolo,
alla Torre, in Largo Crocifisso, alla Porta
di San Sebastiano, al Palazzo Marchesale
Belmonte-Pignatelli, e gli altri Palazzi Storici.
Uscendo dall'abitato di Galatone e dirigendoci verso
nord, ritorniamo, infine, al Convento della Madonna
delle Grazie, punto di partenza di questo bellissimo
itinerario. |
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