Itinerari Ciclabili nel Salento
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ITINERARIO 8:
INTORNO A TRICASE |
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CLICCA SULL'AREA DI INTERESSE
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| Comuni
territorialmente interessati: Tricase,
Alessano, Miggiano, Specchia, Tiggiano |
| Percorso:
Km 55,5 |
| Difficoltà:
Media |
| Zone
interessate: Zona 4 |
| Pendenza:
Media 3% - Massima 5% |
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Punto di partenza dell'itinerario
è la Piazza antistante il Castello di Tricase.
Dalla Piazza, ci dirigiamo verso l'abitato di Tutino,
e raggiunto il centro, potremo visitare il Castello,
dove soffermarci ad ammirare le interessanti torri
difensive della cinta muraria, per proseguire, successivamente,
a nord-ovest, verso i Comuni di Miggiano e Specchia.
Proseguendo su una strada comunale tutta asfaltata,
raggiungiamo la Chiesetta della Madonna della
Pietà, edificata nel secolo XVII e XVIII, ancora
aperta al culto.
A questo punto, dalla Chiesetta puntiamo in direzione
della ferrovia e, superato il passaggio a livello,
sulla sinistra, imbocchiamo una strada completamente
asfaltata.
Durante il tragitto l'ambiente circostante è immerso
nel verde dei prati e degli uliveti e nei colori
bruciati della terra, che emana gli odori tipici
della campagna.
Tenendoci sempre sul lato sinistro, in direzione
nord-ovest, giungiamo alle porte di Lucugnano, paese
di "Papa Galeazzo", tradizionale figura salentina,
dal breviario ricco di simpatiche novelle e della
trattoria Iolanda, che ci attende per gustare, nell'antico
cortile, prelibate pietanze cucinate con una maestria
tutta casareccia.
Pedalando verso il centro storico, giungiamo nella
centrale Piazza Comi, dove è possibile visitare
la casa natale del poeta salentino Girolamo Comi,
oggi sede della nuova Biblioteca e del piccolo
Museo dell'artigianato locale.
Un'occhiata al Palazzo baronale e al Castello,
prima di proseguire verso il vicino abitato di Specchia.
Lungo il tragitto, è obbligatoria una sosta per
ammirare la bellissima Chiesetta di S. Eufemia,
di notevole valore architettonico, edificata nell'omonima
contrada.
La Chiesetta, in stile Romanico, è stata
costruita, presumibilmente, tra il IX e il XIII
secolo e, nello spazio antistante, è già stata realizzata
un'area attrezzata per la sosta.
Non molto lontano dalla chiesetta, circondato da
ulivi e pale di fichi d'india, ci appare un singolare
trullo conico, unico nel suo genere.
Da questo punto, ci inoltriamo verso il paese di
Specchia, e passando a valle del suo centro storico,
si raggiunge la S.P. Specchia -Alessano, che si
sviluppa alla base della Serra dei Cianci.
Procedendo in direzione Sud, verso Alessano, si
costeggia un suggestivo insediamento rurale, abbandonato
da tempo, fatto di trulli, "pagghiare"
e "furneddhi", collegati fra loro da antichi
sentieri.
Nelle vicinanze, si può ancora ammirare la Chiesa
del Crocefisso e una Masseria con la sua
torre colombaia.
Continuando la nostra pedalata sulla provinciale,
arriviamo ad Alessano , dirigendoci subito nel centro
storico, di notevole bellezza, dove passiamo dalla
Chiesa Matrice di S. Salvatore, con l'imponente
campanile.
Superata la Piazza, e in direzione sud, passeremo
davanti al Cimitero, dove riposa la salma
di Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, al quale è
stato dedicato uno dei più importanti centri di
accoglienza per l'ospitalità dei profughi.
Nelle vicinanze, raggiungiamo la Chiesetta di
S. Stefano, in località Magurano, con testimonianze
di insediamenti rupestri, sede, altresì, di un'azienda
agrituristica.
A breve distanza, ci inoltriamo nelle campagne circostanti,
fino a raggiungere la Chiesetta di S. Barbara,
appartenente al XII e XIII secolo.
Tornando indietro, si attraversa una zona di cave
di tufo carparino, sino a giungere nell'abitato
di Tiggiano, dove poter riposare all'ombra di un
antico bosco di lecci annesso al Palazzo Baronale,
un'area già attrezzata per una breve sosta.
A questo punto, l'itinerario prevede di dirigerci
nuovamente verso Tricase, e, lungo la strada, passeremo
nei pressi della Masseria Gallone, struttura
fortificata del VVII secolo, per poi giungere alla
Cripta Ipogea del Gonfalone, appartenente
all'epoca basiliana.
L'itinerario piega su se stesso, per continuare
verso la costa, e passare dalla Chiesetta della
Madonna di Fatima (si segnala un'area di sosta
attrezzata), da dove si domina l'abitato di Tricase,
dal Castello di Caprarica, completamente
ristrutturato e dalla Chiesetta della Madonna
del Soccorso.
Lungo il tragitto, possiamo fermarci in un piccolo
bosco di querce vallonee, dove ammirare la
famosa Quercia, appartenente al XII secolo,
posta accanto alla Chiesetta della Madonna del
Carmine.
Pedalando in direzione della costa, seguiamo l'itinerario
dall'alto della serra, in direzione nord, sino a
giungere alla Torre del Sasso, luogo ideale
per contemplare la linea d'orizzonte che congiunge
Capo d'Otranto a S. Maria di Leuca.
Da questo punto, possiamo scendere fino a Tricase
porto, dove specchiarci in un'acqua cristallina
e ammirare la splendida Villa Torre, che
domina il porticciolo.
Da questo punto, ripartiamo per un'impegnativa salita
e raggiungere, direttamente, una suggestiva campagna
caratterizzata da grandi costruzioni di pietre
a secco.
Siamo alle porte di Tricase, e prima di rientrare,
ci fermiamo davanti a una singolare Chiesa a
pianta ottagonale, che la leggenda racconta
essere stata costruita solo in una notte, e per
questo detta, la Chiesa dei Diavoli, per
poi tornare indietro e passare accanto alla Chiesetta
della Madonna del Loreto e ultimare il percorso
nel punto di partenza, con la Piazza del Municipio
di Tricase, di fronte alla Chiesa di S. Domenico. |
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